Obblighi dell'Amministratore: la convocazione dell'assemblea

L'assemblea può essere convocata in via ordinaria o in via straordinaria. 
 


L'assemblea si definisce ordinaria quando è la prima assemblea che viene convocata nel periodo di gestione annuale e può trattare qualsiasi argomento sia di ordinaria che di straordinaria amministrazione. 
Tutte le altre assemblee, oltre alla prima (c.d. ordinaria), vengono definite straordinarie e anche queste possono trattare qualunque argomento, sia di ordinaria che di straordinaria amministrazione. 
L'assemblea è convocata in via ordinaria almeno una volta l'anno per discutere e deliberare sulle materie indicate dall'1135 Cod. Civ.; questa può essere richiesta in qualsiasi momento dall'amministratore o da un condomino.
Alla convocazione dell’assemblea provvede l’amministratore attraverso un apposito atto che deve indicare in modo chiaro:

  1. chi convoca l’assemblea
  2. a chi è diretta la convocazione
  3. il luogo, la data e l’ora in cui si terrà l’assemblea
  4. le questioni che verranno esaminate nel corso dell’assemblea (ordine del giorno)

La convocazione deve giungere almeno 5 giorni prima della data di prima convocazione e può essere inviato per lettera raccomandata, fax o posta elettronica certificata (la c.d. P.E.C.) oppure ricevuta a mani.
Questo termine si calcola tenendo in considerazione non il momento di invio della comunicazione, ma il momento in cui questa viene ricevuta dal singolo condomino. Nella convocazione deve essere specificata sia la prima che la seconda convocazione che deve essere fissata necessariamente in un giorno diverso dalla prima. Nella seconda convocazione infatti il numero minimo di partecipanti (quorum) è infatti molto minore.
 

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