Modello Unico PF - Persone Fisiche

Il modello Unico persone fisiche è un modello unificato che permette di presentare insieme la dichiarazione dei redditi e dell’Iva. Clicca per saperne di più ... 

Devono compilare la dichiarazione in forma unificata i contribuenti tenuti alla presentazione sia della dichiarazione dei redditi sia della dichiarazione Iva. Tuttavia, i contribuenti che intendono utilizzare in compensazione o chiedere a rimborso il credito risultante dalla dichiarazione Iva, possono presentarla separatamente dal modello Unico. Il modello unico persone fisiche è composto, a sua volta, da due modelli:

  • modello per la dichiarazione dei redditi, i cui quadri sono contrassegnati dalla lettera R
  • modello per la dichiarazione annuale Iva, i cui quadri sono contrassegnati dalla lettera V.

 Alcuni contribuenti sono obbligati a presentare il modello unico. 

Contribuenti Obbligati alla Presentazione del Modello Unico

Devono utilizzare il modello Unico PF i contribuenti che hanno prodotto redditi e che sono obbligati alla tenuta delle scritture contabili (come, in genere, i titolari di partita Iva), anche nel caso in cui non abbiano conseguito alcun reddito; i lavoratori dipendenti che hanno cambiato datore di lavoro e hanno ricevuto più certificazioni di lavoro dipendente o assimilati (modello Cud), se l’imposta corrispondente al reddito complessivo supera di oltre 10,33 euro il totale delle ritenute subite; i lavoratori dipendenti che hanno percepito direttamente dall’Inps o da altri Enti indennità e somme a titolo di integrazione salariale o ad altro titolo, se erroneamente non sono state effettuate le ritenute; i lavoratori dipendenti ai quali sono state riconosciute dal datore di lavoro o ente pensionistico deduzioni dal reddito e/o detrazioni d’imposta (ad esempio, per carichi di famiglia) non spettanti in tutto o in parte; i lavoratori dipendenti che hanno percepito retribuzioni e/o redditi da privati non obbligati per legge ad effettuare ritenute d’acconto (ad esempio, collaboratori familiari, baby-sitter); i contribuenti che hanno conseguito redditi soggetti a tassazione separata, tranne quelli che non devono essere indicati nella dichiarazione (per esempio, le indennità di fine rapporto, gli emolumenti arretrati, le indennità per la cessazione dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa) quando sono erogati da soggetti obbligati a effettuare le ritenute; i lavoratori dipendenti e assimilati ai quali non sono state trattenute in tutto o in parte le addizionali comunale e regionale all’Irpef (il modello Unico va presentato soltanto se l’importo dovuto per ciascuna addizionale supera 10,33 euro); i contribuenti che hanno realizzato plusvalenze e redditi di capitale da assoggettare a imposta sostitutiva e da indicare rispettivamente nei quadri RT e RM.

 Ma ci sono anche i casi di esonero dalla presentazione del modello unico.

Chi è esonerato dalla Presentazione del Modello Unico

Non hanno l’obbligo di presentare il modello Unico PF i contribuenti che, nell’anno d’imposta, hanno posseduto:

  • esclusivamente redditi di fabbricati derivanti esclusivamente dal possesso dell’abitazione principale e di sue eventuali pertinenze (box, cantina, ecc.)
  • esclusivamente redditi di lavoro dipendente o di pensione corrisposti da un unico datore di lavoro che effettua le ritenute d’acconto, ed eventualmente redditi di fabbricati derivanti esclusivamente dal possesso dell’abitazione principale e di sue eventuali pertinenze
  • esclusivamente redditi di lavoro dipendente corrisposti da più soggetti (se all’ultimo datore di lavoro è stato chiesto di tenere conto dei redditi erogati durante i rapporti precedenti e quest’ultimo ha pertanto effettuato il conguaglio) a cui si possono sommare eventuali redditi di fabbricati derivanti esclusivamente dal possesso dell’abitazione principale e di sue eventuali pertinenze;
  • un reddito complessivo, al netto dell’abitazione principale e relative pertinenze, non superiore a 8.000 euro, al quale concorre un reddito di lavoro dipendente o assimilato per un periodo non inferiore a 365 giorni e non sono state operate ritenute
  • un reddito complessivo, al netto dell’abitazione principale e relative pertinenze, non superiore a 7.500 euro, al quale concorre un reddito di pensione per un periodo non inferiore a 365 giorni e non sono state operate ritenute
  • un reddito complessivo, al netto dell’abitazione principale e relative pertinenze, non superiore a 7.750 euro, al quale concorre un reddito di pensione per un periodo non inferiore a 365 giorni, non sono state operate ritenute e il contribuente ha un’età non inferiore a 75 anni
  • un reddito complessivo, al netto dell’abitazione principale e relative pertinenze, non superiore a 4.800 euro, al quale concorre uno dei redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente per i quali la detrazione spettante non deve essere rapportata al periodo di lavoro (ad esempio, i compensi percepiti per l’attività libero professionale intramuraria del personale dipendente dal Servizio sanitario nazionale) e/o redditi derivanti da attività commerciali o di lavoro autonomo, non esercitate abitualmente 
  • redditi da pensione per un periodo non inferiore a 365 giorni e un ammontare non superiore a 7.500 euro, a cui si sommano redditi di terreni per un importo massimo di 185,92 euro e di fabbricati derivanti dal possesso dell’abitazione principale e relative pertinenze
  • soltanto redditi fondiari (terreni e/o fabbricati) per un ammontare complessivo non superiore a 500 euro
  • soltanto redditi esenti: per esempio, le rendite erogate dall’Inail per invalidità permanente o per morte, alcune borse di studio (quelle per corsi di perfezionamento, specializzazione o dottorato di ricerca, quelle bandite nell’ambito del programma “Socrates”, ecc.), le pensioni di guerra, le pensioni privilegiate ordinarie corrisposte ai militari di leva, le pensioni, le indennità e gli assegni erogati ai ciechi civili, ai sordomuti e agli invalidi civili, i sussidi a favore degli hanseniani, le pensioni sociali, i compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche fino all’importo di 7.500 euro
  • soltanto redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta (per esempio, i compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche fino all’importo di 28.158,28 euro, gli interessi sui conti correnti bancari o postali)
  • soltanto redditi soggetti a imposta sostitutiva (ad esempio, gli interessi sui Bot o su altri titoli di Stato).

 

 Il contribuente non obbligato a tenere le scritture contabili è in ogni caso esonerato dalla presentazione della dichiarazione, se l’imposta lorda, diminuita delle detrazioni per carichi di famiglia e di quelle per tipo di reddito posseduto nonché delle ritenute subite, non è superiore a 10,33 euro. Inoltre, anche quando non si è obbligati, è sempre possibile presentare la dichiarazione dei redditi per far valere oneri sostenuti, deduzioni e/o detrazioni non attribuite o attribuite in misura inferiore a quella spettante oppure per chiedere il rimborso di eccedenze di imposta derivanti dalla dichiarazione presentata nell’anno precedente o da acconti versati nello stesso anno. 

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SERVIZIO “NUOVO PREVIDENZA PLUS”

Il servizio Previdenza Plus è stato integralmente rinnovato: consente di effettuare un’analisi dettagliata ed aggiornata della posizione contributiva INPS, al fine di capire come e quando andare in pensione, con sicurezza ed oggettività, secondo la normativa vigente.

Si precisa che, nonostante i fondi ex-INPDAP ed ex-ENPALS siano confluiti sotto l’amministrazione INPS, ad oggi i rispettivi database non risultano ancora integrati: non è quindi possibile effettuare elaborazioni previdenziali su contributi diversi da quelli INPS.

 Previdenza Plus offre un output di elaborazione previdenziale che comprende:

Elaborazione dei dati anagrafici del soggetto;

Decorrenza e tipologia di pensione;

Analisi della risultanza del Regime Generale;

Analisi della risultanza della Gestione Separata;

Ipotesi di totalizzazione;

Calcolo dell’importo dell’assegno pensionistico previsto in base alla presente situazione contributiva INPS;

Elementi utili al calcolo dell’assegno di pensione;

Osservazioni sulle particolarità della posizione contributiva.

 

A seguito dell’elaborazione sviluppata, sarà anche possibile utilizzare:

 

 ►un Integratore Previdenziale, per inserire nuovi periodi non accreditati a completamento della situazione previdenziale certificata dall’INPS (servizio di leva, periodi di studio non coperti da attività lavorativa o maternità)

un Simulatore Previdenziale, che consente di inserire i dati delle potenziali variazioni contributive future per verificarne l’impatto sull’elaborazione ottenuta.

 

Previdenza Plus consente inoltre di usufruire di:

Eventuali conteggi di pensioni di invalidità, inabilità ed ai superstiti;

Schede di aiuto alla lettura ed alla decodifica dei dati inclusi nell’elaborazione previdenziale;

Scheda dinamica di check up previdenziale contenente un questionario creato sulla specifica situazione previdenziale del soggetto assistito, al fine di valutare eventuali recuperi di quanto non correttamente assegnato.